Il cambiamento – la zona di confort

Siamo portati a temere il cambiamento e tutto ciò che esso comporta.

“Sai quello che lasci, ma non sai quello che trovi!” diceva mia nonna. Vero, ma questa frase ha una duplice chiave di lettura. Da un lato ti mette in guardia rispetto a ciò che potresti trovare ma dall’altro ti preclude tutte le possibilità che comportano un cambiamento.

L’essere umano è portato a preservare lo status quo. Tende quindi a mantenere quello che conosce, le proprie abitudini. Questo perché aiuta l’efficienza mentale e non ci fa sprecare energie. È un meccanismo automatico chiamato omeostasi. Perché lo fa? Deve preservare le energie in caso di emergenza!

Questo meccanismo ci porta a replicare quello che conosciamo rendendoci la vita molto più semplice ma qual è l’altro lato della medaglia? Qual è il rischio che corriamo se restiamo sempre in quella che viene chiamata comfort zone? Col tempo diventerà una gabbia. Non importa se è accogliente, calda, sicura, famigliare è pur sempre una gabbia.

Il mondo attorno a noi cambia ed evolve ma se noi, al contrario, restiamo fermi dentro alla nostra confort zone, faremo fatica e quella che abbiamo sempre considerato “casa” diventerà una prigione.

Ecco perché è fondamentale spingerci fuori dalla comfort zone. Tanto più ci spingiamo fuori, tanto più amplieremo le nostre possibilità e saremo liberi.

Quando ho deciso di operarmi per rimuovere le ovaie, non sapevo assolutamente cosa avrei dovuto affrontare dopo. Sapevo solo che dovevo farlo, o meglio che era caldamente consigliato, vista la mia storia clinica. Non ero preparata a ciò che avrei dovuto affrontare. La menopausa chirurgica è stata il mio tsunami. Il mio corpo non rispondeva più. Mi sentivo una persona completamente diversa. Mi sono chiesta un migliaio di volte se avessi fatto la scelta giusta, crogiolandomi nel ricordo di quella che ero. Poi un giorno ho deciso che quella era la scelta giusta per me e ho iniziato a compiere piccoli gesti che mi portavano fuori dalla mia zona di comfort. Ho iniziato a smettere di avere paura di cambiare. Ho accettato la mia nuova condizione e ho iniziato ad ascoltarmi, senza giudizio.

Ho appeso le scarpette da corsa perché correre era diventata una tortura e non più una pratica meditativa (come la consideravo io). L’ho sostituita con la camminata veloce di almeno 9000 passi e ho iniziato a farla respirando in modo controllato e consapevole: una bomba.

Ho iniziato a cambiare il modo in cui praticavo yoga. Prima lo facevo per scaricarmi ed era una pratica molto fisica ora è diventato un rituale mattutino dolce ma al tempo stesso energizzante a cui non posso più rinunciare.

Anche il mio approccio al pilates è cambiato e nelle mie lezioni non mancano mai sequenze per la salute della circolazione ed esercizi di scarico circolatorio. Le routine drenanti sono diventate parte integrante del mio allenamento.

Questi sono solo alcuni dei piccoli cambiamenti che ho adottato e che mi hanno portata ad essere la persona che sono oggi.

 

Quella frase “Sai quello che lasci ma non sai quello che trovi!” risuona dentro di me sempre ma se il giorno del mio decimo anniversario di nozze non avessi deciso di festeggiarlo in ospedale, sotto i ferri, oggi io non avrei potuto creare il mio percorso Rinasco e non potrei aiutare tutte le donne nella mia stessa condizione.

Oggi potrei rispondere a mia nonna che so perfettamente cosa ho lasciato ma so anche cosa ho trovato: il mio scopo.

 

 

Esercizio

Fermati. Ascoltati. Crea spazio. Lascia che sia il tuo corpo a parlare e zittisci la mente. Sforzati di uscire quotidianamente dalla tua zona di comfort e amplia i tuoi orizzonti. Cosa vuol dire?

Semplice:

Ogni giorno fai un piccolissimo gesto, lontano dalle tue abitudini.

Ad esempio:

Ti vesti sempre di nero? Oppure con tonalità scure? Bene domani cambia: vestiti di giallo. Se per andare a lavorare fai sempre lo stesso tragitto, prova a cambiarlo. Se sei una persona introversa che non ama la compagnia prova a dire di sì a quell’aperitivo tra colleghe. Se invece sei una persona sempre in fermento, incapace di stare: fermati. Resta nella quiete di casa e trova il tuo angolo di pace.

 

Uscire dalla zona di confort è importante e deve diventare un’attitudine mentale: ti alleni con costanza per essere in forma? Bene, impara ad allenare la tua mente con la stessa passione ed energia! Se sei pronta per cambiare clicca il pulante sotto. Il Percorso Rinasco è quello che fa per te.