TEAM

UNA JUVENTINA, UN MILANISTA E UN INTERISTA ENTRANO IN UNO STUDIO.

Non è l’inizio di una barzelletta: è il team di Studio Pier.

Su alcune cose, probabilmente, non troveremo mai un accordo. Ma quando entriamo in Studio giochiamo tutti nella stessa squadra.

La rivalità calcistica resta fuori dalle lezioni. Altrimenti, per voi, potrebbero essere problemi seri!

Percorsi e competenze differenti, uniti dallo stesso modo di lavorare: ascoltare, osservare e adattare ogni lezione alla persona che abbiamo davanti.

ADRIANA BERETTA

Sono Adriana, fondatrice di Studio Pier.

Per molti anni ho praticato danza ed è proprio attraverso il movimento che, più avanti, sono arrivata al Pilates. Prima, però, la mia vita professionale sembrava destinata a tutt’altro: mi sono laureata in Economia e Marketing e ho iniziato a lavorare in un settore completamente diverso.

È stata la nascita del mio primo figlio, nel pieno del meraviglioso delirio che comporta diventare mamma, a farmi capire che la mia strada era un’altra. Ho deciso così di cambiare direzione e trasformare una passione in una professione.

Mi sono certificata come insegnante di Pilates con Covatech e da allora la mia formazione non si è più fermata. Ho costruito la mia preparazione attraverso lo studio costante dell’anatomia funzionale e della biomeccanica applicate al movimento, approfondendo il modo in cui il corpo organizza un gesto, distribuisce i carichi e sviluppa adattamenti e compensi.

A questo percorso ho affiancato le competenze di Mental Coach, Breath Coach e operatrice mindfulness. Oggi corpo, respiro e mente non sono per me ambiti separati, ma strumenti che dialogano e che scelgo di integrare in modo diverso a seconda della persona.

Continuo a studiare e ad aggiornarmi perché nessun corpo è uguale a un altro e ciò che funziona per una persona può non essere adatto a quella successiva. Insegnare non significa applicare una sequenza: significa osservare il movimento, comprenderne le necessità e costruire un lavoro preciso, consapevole e realmente utile per chi ho davanti.

A distanza di anni posso anche dire che quella laurea, che allora mi sembrava così lontana da me, è stata una manna dal cielo: oggi mi aiuta a gestire lo Studio, sviluppare progetti e trasformare le idee in qualcosa di concreto.

Non comprendiamo sempre subito le opportunità nascoste in ciò che ci sembra un errore o una strada sbagliata. Io ne sono l’esempio: quello che per anni mi è sembrato fuori posto è diventato uno degli strumenti più preziosi con cui ho costruito lo Studio Pier.

DANIELE RIETI

Sono Daniele, chinesiologo, fisioterapista specializzato in idrochinesiterapia e istruttore di Pilates.

Per anni ho giocato a calcio da professionista. Ho conosciuto il Pilates come lavoro di scarico nel giorno successivo alla partita; più avanti l’ho utilizzato anche nel mio percorso per affrontare una pubalgia cronica.

È stato allora che ne ho compreso ancora meglio i benefici e le possibilità. Oggi porto sul Reformer l’esperienza maturata nello sport, nella fisioterapia e nel movimento, con un’attenzione particolare alla funzionalità del corpo.

SEBASTIANO IACONO

Sono Sebastiano, chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate e istruttore certificato di Pilates Reformer.

Sono entrato in Studio Pier con entusiasmo e con il desiderio di mettere le mie competenze al servizio delle persone che si affidano a noi.

Nel mio lavoro parto dall’osservazione del movimento e dalle caratteristiche individuali, per accompagnare ogni persona durante la lezione in modo attento, progressivo e consapevole.

Mi sono avvicinato al Pilates perché, lavorando con atleti e atlete, ho capito quanto sia importante affiancare al lavoro di forza e alla preparazione atletica un’attività che permetta di migliorare controllo del movimento, mobilità, stabilità e consapevolezza corporea. Il Pilates, in particolare il Reformer, mi ha dato la possibilità di integrare questi aspetti all’interno della preparazione e del benessere della persona.

TRE PERCORSI DIVERSI. LA STESSA ATTENZIONE.

La guida può cambiare. Il modo di prenderti cura del tuo lavoro, no.